IPOGEO DEL QUADRARO

SCOPERTA DELLA CAMERA IPOGEA

Nel 1992 si decise di quadruplicare la ferrovia fra l’Acquedotto Claudio e la ferrovia Roma Napoli, nella zona ferrovia Roma Napoli. Durante i lavori una macchina rimase incastrata con la gomma in una voragine che rivelò l’esistenza di una camera ipogea, subito gli addetti ai lavori si calarono al suo interno e con meraviglia trovarono un tomba spettacolare decorata con Fregi, stucchi in un ottimo stato di conservazione.

 

CAMERA 

Alla tomba si accedeva per mezzo di una scala collegata con la Via Latina, che entrava direttamente in un’anticamera.

LA VOLTA

La camera alta e larga circa 5 m per 3,5 m, a pianta rettangolare , venne costruita  scavando nel tufo grigio e fu realizzata con una volta a botte decorata con lo stucco bianco a fasce, separate da cornici che rappresentano bucrani, clipei con rosette uniti da festoni, e al centro un lungo girale di foglie di acanto dove troviamo dei motivi legati agli animali quali lucertole, chiocciole, tartarughe, farfalle, grilli.

 

SACCHEGGIO

Il monumento fu saccheggiato durante i secoli, la volta venne rotta praticando un ampio foro e vennero portati via i sarcofagi e le urne e in seguito venne chiuso il foro con un grosso masso, come si può vedere nell’immagine.

saccheggio camera

PARETE OVEST

Le pareti sul lato Ovest della camera sono decorate con stucchi rappresentando le decorazioni architettoniche con delle lesene angolari, che sono dei pilastri decorativi inseriti nella parete, mentre all’interno delle pareti, troviamo delle porte finte, tipico simbolo del passaggio dalla vita terrena a quella ultraterrena.

 

Pareti Ovest

PARETE SUD

Nella parete sud sormontata da una lunetta troviamo due grifoni araldici che si affrontano con le zampe poggiate su di un cratere, un grande vaso greco usato per mescolare il vino e l’acqua durante il simposio greco. E  al di sotto una porta.

 

Pareti Sud

PARETE EST

Sulla parete est troviamo un arcosolio, una struttura architettonica composta da una nicchia scavata all’interno del muro e sormontata da un arco, destinata ad accogliere il sarcofago. La parete è decorata con un putto il quale regge delle piante e racemi che formano dei girali dove un tempo dovevano essere collocati dei clipei, degli scudi, probabilmente rappresentanti i ritratti dei defunti.

PARETE NORD

Sul lato opposto a Nord troviamo una semilunetta decorata con l’immagine un ghepardo che affronta un cratere a volute.

 

SIGNIFICATO DELLE DECORAZIONI

Dalle decorazioni possiamo dedurre che i proprietari della tomba dovevano essere dei seguaci dei culti misterici appartenenti alle religioni del mito orfico-ellenistica che proclamano la salvezza nell’aldilà solo agli iniziati

 

“Apusulena Geria vixit annos XXV

quod quisque vestrum optaverit mihi,

illi semper eveniat vivo et mortuo”

 

“Apusulena Geria visse 25 anni

Quel che ognuno di voi ha augurato a me,

per sempre accada a lui da vivo e da morto”

ANONIMO

ANTICAMERA 

All’interno della tomba venne costruita anche un’Anticamera, dalla quale inizialmente si poteva accedere direttamente dalla via latina, e che in un secondo momento venne murata.

DESCRIZIONE

All’interno della stanza è rappresentata una finestra che presenta piccoli quadri in stucco alternati a grappoli di uva. All’interno dei quadri sono rappresentate due figure panneggiate affiancate.

Demetra

DEMETRA

Da un lato troviamo una figura femminile con scettro, Demetra, la dea della natura, delle messi e dei raccolti, che offre un fascio di spighe ad un personaggio maschile con tirso, Trittolemo, il quale a sua volta afferra le spighe. Le spighe nei misteri eleusini sono il simbolo della resurrezione, secondo il culto misterico si dovevano contemplare le spighe in quanto simbolo della morte, della resurrezione e della rinascita.

 

DIONISIO

All’interno dell’altro quadrato troviamo un figura maschile Dioniso rappresentato con il tirso il suo tipico bastone cerimoniale. L’immagine di Dioniso fa parte dei culti misterici, ed è collegata al mondo degli inferi. Secondo i culti misterici l’anima contemplata come elemento luminoso, con la morte si libera del corpo che è considerato come elemento oscuro e materiale.

Dionisio

Bisogna inoltre pensare che il dio Dioniso inizialmente fu considerato un dio agrario, come Demetra, e solo successivamente venne qualificato nella mitologia come dio del vino. Dioniso, durante l’epoca arcaica, era il Dio della vegetazione arborea e fruttifera, e dunque anch’egli appartiene a quel ciclo che ripete la periodica scomparsa della natura, la morte, e la resurrezione.

ACCESSO

Nel 2008 gli stucchi della tomba sono stati staccati e portati nelle Terme di Diocleziano, dove è stata ricreata la Tomba nell’area dei d’ingresso alle terme, dove si potrà accedere non appena saranno terminati i lavori.

 

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Tombe

TOMBE

Colombari

COLOMBARI

Tombe a camera

TOMBE A CAMERA

Tombe con iscrizione

TOMBE CON ISCRIZIONE

Sepolcri a pilastro

SEPOLCRI A PILASTRO

Ipogeo di Roma Vecchia

IPOGEO DI ROMA VECCHIA

Cimitero e necropoli

CIMITERO E NECROPOLI