FONTANA

dei dioscuri

IL QUADRIVIO

I Dioscuri sono i leggendari gemelli Castore e Polluce che secondo la leggenda nacquero da Leda, regina di Sparta e Zeus il quale si tramutò in cigno per sedurla indisturbato. Per questo motivo nacquero i due gemelli nacquero da due uova.

 

 

I romani ereditarono il culto dei dioscuri dagli etruschi e dai greci, dando nuova linfa al mito. Tito Livio ci narra che durante la Battaglia del Lago Regilio contro i Latini, Postumio il comandante romano chiese un intervento divino promettendo che in caso di vittoria avrebbe eretto un Tempio a Castore e Polluce. “ La leggenda che vi si riferisce, narrando come due giovani di bellezza e di statura sovrumana fossero stati veduti combattere nelle file dei Romani, e che subito dopo la battaglia, abbeverando i loro cavalli grondanti di sudore alla fonte di Iuturna nel Foro Romano, annunziassero la grande vittoria riportata, …”
Theodor Mommsen, Storia di Roma

LE UOVA DEI DIOSCURI

Il tempio venne infine eretto nel foro romano ed ancora oggi possiamo ammirare tre colonne delle sue rovine che si ergono nella valle dei fori.
Un altro segno del culto romano dei Dioscuri lo possiamo ritrovare nel Circo Massimo. Nel grande Stadio gli antichi romani, in cima ad una colonna collocata sulla spina del circo, vi erano sette uova simbolo dei Dioscuri. Ogni volta che veniva completato un giro dagli aurighi veniva rimosso un uovo per permettere di al pubblico di tenere il conto dei giri.

LE ESTATUE ED I CAVALLI

L’architetto Domenico Fontana ci racconta che per ordine del papa Sisto V, si decise di costruire una fontana pubblica davanti il palazzo dei Concistori. La fontana doveva essere collocata in cima a Monte Cavallo, ossia il colle Quirinale, chiamato così dai romani per la presenza delle due colossali statue equestri, provenienti dalla Terme di Costantino e poi riutilizzate nello scenario della Fontana di Papa Peretti Felice.

Le statue furono realizzate nel III sec. d.C. e si trovavano originariamente nel Tempio di Ercole e Dioniso. Le Statue dei Dioscuri furono restaurate nelle parti mancanti e spostate dal centro della piazza, sino all’attuale posizione sopra i piedistalli in marmo, appositamente fabbricati.

LA FONTANA DI SISTO V

La fontana fu progettata da Domenico Fontana in linea con lo stile dell’epoca la prima fontana era formata da due vasche sovrapposte. Il catino inferiore aveva una pianta ottagona, a forma di lati convessi alterni a lati rettilinei. Le pareti della vasca erano decorate con stemmi papali e con protome leonine che fuoriuscivano dalle modanature. Il catino si che si poggiava su due gradini che seguivano l’andamento della grande vasca. Al disopra della grande vasca, un elegante balaustro sosteneva la vasca superiore dal cui centro spruzzava un copioso gioco d’acqua.
La fontana fu quindi collocata in corrispondenza con la Mostra dell’Acqua Felice con lo sfondo dei Dioscuri.

Fontana di Sisto V

LA NUOVA FONTANA

Alla fine del 700 viene rimossa la Fontana, si modifica la posizione dei Dioscuri non più in posizione parallela e ci crea uno spazio centrale dove collocare l’obelisco.
La storia della tazza può essere ben descritta dalle parole dell’archeologo Archeologo Rodolfo Lanciani il quale scrisse “ Il bacino di granito posto nel 1593 a considerevole altezza sulla fine del secolo passato ( ossia del settecento) si trovava quasi incassato nello strato di rottami e lordure d’ogni specie che si era venuto accumulando tutt’intorno: ed io ho inteso raccontare da mio padre che i carrettieri di Campo Vaccino adibiti agli scavi di Napoleone I, solevano attraversare il bacino con il loro veicolo, per risparmiarsi la fatica de bagnare le ruote, sotto i calori dell’estate.”
Nel 1816 venne collocata la conca sul quirinale in cima al balaustro dove si trova tuttora.

Fontana di Sisto V

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Fontana di Piazza San Simeone

CAMPITELLI

Fontana di Piazza San Simeone

FONTANE DEL FELICE

Fontana di Piazza San Simeone

SAN SIMEONE

Acqua Tepula

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ARA COELI