FONTANA

di campo vaccino

IL CAMPO VACCINO

Nel 1500 il Foro Romano, in stato di abbandono, era frequentato dalle pacche per il pascolo. Divenne quindi d’uso comune chiamare la zona “Campo Vaccino” per le vacche vaccine che lo frequentavano, un modo di chiamare le strade dalla presenza del passaggio delle greggi che ritroviamo anche presso via del Mandrione, attraversato dalle mandrie.

LA SCOPERTA

La grande vasca  fu scoperta presso l’Arco di Settimio Severo, di fronte alla Chiesa di S. Pietro in Carcere durante il lavori per trasportare la statua del Marforio in cima al Campidoglio. Possiamo leggere in un Avviso di Roma del 23 gennaio 1588 “ Essendosi cavato sotto al luogo ove era posto il Marforio ab antico nella falda del Colle Capitolino, vi si è trovata una bellissima conca di mischio antica.”

LA FONTANA

Progettata nel 1593 da Giacomo della Porta con un grande vascone recuperato dal Comizio. Il grande Mascherone marmoreo fu invece scolpito dallo scalpellino Bartolomeo Bassi.
Per capire il grave stato di abbandono in cui cadde la fontana possiamo leggere le parole dell’Archeologo Rodolfo Lanciani il quale scrisse nel 1900 “ Il bacino di granito posto nel 1593 a considerevole altezza sulla fine del secolo passato ( ossia del settecento) si trovava quasi incassato nello strato di rottami e lordure d’ogni specie che si era venuto accumulando tutt’intorno: ed io ho inteso raccontare da mio padre che i carrettieri di Campo Vaccino adibiti agli scavi di Napoleone I, solevano attraversare il bacino con il loro veicolo, per risparmiarsi la fatica de bagnare le ruote, sotto i calori dell’estate.”

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IL MASCHERONE

Dopo lo smembramento della fontana il grande mascherone, per molto tempo non godette di buona sorte. A lungo fu infatti depositato nei magazzini comunali. Nel 1827 andò a far parte del mascherone della fontana sarcofago del porto Leonino, ma con la costruzione dei muraglioni del lungotevere, nel 1863, fu ricollocato nei magazzini della città. Riuscì infine a trovare nuova dimora nel 1936 per opera dell’Architetto Antonio Muñoz che progettò, l’attuale fontana con vasca in granito, presso Piazza Pietro d’Illirio.

 

La vasca

LA VASCA

Nel 1818 la fontana fu smontata e la vasca andò a far parte della nuova fontana dei Dioscuri, non interrompendo così il suo legame con i Gemelli spartani, passando dal tempio di Castore e Polluce e a Monte Cavallo, per far parte della nuova fontana del Quirinale dei Dioscuri.

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Fontana di Piazza San Simeone

CAMPITELLI

Fontana di Piazza San Simeone

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Fontana di Piazza San Simeone

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